La nostra storia

Dal 1960…
Piero Serni, nel 1960, è stato il primo proprietario della Bussola: è possibile ammirarlo nelle molte foto in bianco e nero originali dell’Archivio Foto Locchi appese oggi alle pareti del ristorante. Alla fine degli anni ’50, Piero Serni era già un famoso imprenditore, amico degli altrettanto famosi imprenditori dell’epoca fra i quali Sergio Bernardini l’“inventore” del famosissimo locale della “Bussola di Viareggio” dove, negli anni ’50 ’60 ’70, si sono esibiti dal vivo i più famosi artisti italiani e internazionali. Dall’amicizia dei due imprenditori e dalla Bussola di Viareggio, ad aprire nel gennaio del 1960 La Bussola di Firenze, il passo fu breve: nasce così la storia del nostro ristorante-pizzeria.

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Una passione di famiglia

All’epoca ospitava a cena, fino a notte fonda, tutti gli artisti più famosi italiani e internazionali che, dopo essersi esibiti alla Bussola di Viareggio, dopo gli spettacoli si spostavano alla Bussola di Firenze dove la cucina, all’epoca, era aperta fino alle 4 del mattino. Erano i tempi della famosa “Dolce Vita” italiana. Dai primi anni ’80 il ristorante diventò di proprietà di Anna e Libero Cresci, chef molto conosciuto a Firenze che cavalcò i famosissimi anni ’80 e poi ’90 con una cucina fedele alla tradizionale cucina Toscana ma portando molti piatti della cucina classica internazionale e francese appresi nelle prestigiose brigate delle cucine dei migliori alberghi svizzeri di Saint Moritz o del Lido di Venezia dove Anna e Libero si erano conosciuti. Dai primi anni 2000, le redini della Bussola sono saldamente nelle mani dei figli Michele e Stefano Cresci che, da oltre 20 anni, con immutata passione e competenza si dedicano al ristorante e ai suoi affezionati clienti.